Recupero post-esame

Pubblicato il da Kiaretta

Ciao a tutti! Che bello... La cucina è davvero qualcosa di rigenerante. Ora che non devo studiare per quell'esame enorme posso dedicarmi allla mia passione. In due giorni mi sono lanciata in due ricette abbastanza complesse, ma che da tanto volevo provare..
Una è la Danubiana, che io ho fatto in versione "mini",ma che in realtà di solito sarebbe molto più grande (la ricetta l'ho presa in prestito dal bellissimo blog
Dolci & Dintorni, blog di cucina che ho scoperto da poco e da subito mi ha moooolto interessato...).
Per chi non conoscesse questa pietanza, é una torta-focaccia perfetta per happy-hour e buffet: è infatti composta da palline di pasta di pane ripiene, ciascuna staccabile comodamente. Di per se la pasta lievitata delle palline non è particolarmente saporita, anzi, è piuttosto dolce direi. Per queso consiglio un ripieno di contrasto abbastanza sapido e consistente, anche se è molto versatile come base e si presta a più esperimenti (questa volta io ho usato un ripieno di grana, ricotta, crescenza e salamino cacciatore tritato,ma ho intenzione di riprovare con un composto di verdure..=)).
Per chi fosse curioso e volesse più informazioni sull'origine della Danubiana, o Danubio, rimando a questo
sito, dove troverete una spiegazione dettagliata!

Intanto vi do' la ricetta con le mie modifiche:
Danubiana "tascabile"

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Ingredienti:
500 gr. farina manitoba (io ho usato quella normale.. la manitoba l'avevo finita...) 
75 gr. di burro morbido
1 cubetto di lievito
250 gr. di latte (io ho usato latte parzialmente scremato)
1 pizzico di zucchero
10 gr. di sale
Ingredienti per il ripieno:

crescenza
parmigiano
ricotta
salamino cacciatore

Procedimento:

Mettere in un ciotolino il lievito di birra sbriciolato e aggiungere un cucchiaino di zucchero con 3 cucchiai di latte tiepido. Nel frattempo in una ciotola versare il restante latte tiepidoe il burro ammorbidito. Aggiungervi la farina.Impastare per un paio di minuti. Prendere il ciotolino del lievito e girarlo finchè non diventa liquido (basteranno pochi secondi e lo zucchero renderà liquido il lievito). Aggiungere il lievito all'impasto e lavorare per 10 minuti buoni. Poi aggiungere il sale e lavorare altri 10 minuti l'impasto. Il risultato deve essere una pasta bella liscia (non preoccupatevi se all'inizio sembra un po' appiccicoso, lavorandolo col tempo si rassoderà fino a livello ottimale).
Mettere l'impasto in una ciotola coperto con un panno bagnato e lasciar lievitare finchè non aumenta di tre volte di volume (circa 2.5/3 ore, io l'ho tenuto sul calorifero tiepido, non avendo usato la farina Manitoba).
Prendere l'impasto e dividerlo in palline (vengono 18/20 palline non troppo grandi), farcire ogni pallina col composto tritato e amalgamato in precedenza.
Mettere in uno stampo unto lasciando un po' di spazio tra le palline.
Dopo circa un'ora spennellare con del latte ed infornare a 180 per 25 minuti circa.


Ieri invece ho provato a fare lo yogurt con la ricetta che troverete qui (grazie millissime a fiOrdivanilla!!) e miracolosamente mi è venuto! Dico miracolosamente perchè su tot ricette che ho letto, questa compresa, tutte chiedevano l'uso del termometro da cucina, che io ancora non ho... quindi mi sono arrangiata andando a occhio e, evidentemente, azzeccandoci.. Fattore culo indispensabile in questo caso! perciò ora vi riporto la ricetta originale, con gli accorgimenti che ho usato io: dovrebbe essere utile sia per chi è dotato di termometro a sonda, sia per chi, come me, ne è sprovvisto..

Youghurt Greco casalingo
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Ingredienti e strumenti:
1 lt di latte intero fresco
2 cucchiai colmi di yogurt bianco naturale (va bene sia magro sia intero, perché i fermenti vivi ci sono in entrambi, ma io ho preferito restare coerente con il latte e usare quello intero)
- pentola in acciaio
- termometro da cucina (..o nooo... ^_^)
- schiumarola per togliere la panna che si forma in superficie
- colino per filtrare successivamente il latte alla perfezione
- contenitore in plastica opaca (NON trasparente) di capacità superiore a quella della quantità di latte usato (io consiglio 1lt per volta) e con chiusura ermetica (sarebbero perfetti anche i coperchi
UFO per chi li avesse)
- forno capace di mantenere una temperatura minima di 40°

A fuoco medio, portate il latte a 90° (Non deve bollire ma soltanto "fremere", si capisce anche perchè comincia ad evaporare, a fare dei fumi) . Trasferite la pentola di acciaio sul fornello più piccolo che avete e mettete la fiamma al minimo. La temperatura rimarrà così costante tra 85/90 gradi (per verrificare che non sia troppo freddo fate sempre la prova dei "fumi").
Mescolate di tanto in tanto per non fare attaccare sul fondo (fate mooolta attenzione). Fate cuocere per almeno una quindicina di minuti, togliendo la pellicola che si forma di tanto in tanto sulla superficie.. Più cuocete il latte cuoce più lo yogurt che otterrete sarà cremoso. Quindi il mio consiglio è di cuocere un po’ di più, anche 20 minuti (io ho abbondato.. dopo aver provato in Grecia lo yoghurt, supersupersuper cremoso e spettacolare, l'ho lasciato su 25 min ;P). Spegnete il fuoco. Prendete una pentola più grande e riempitela quanto basta di acqua fredda, metteteci anche del ghiaccio se volete; immergeteci la pentola di acciaio contenente il latte e copritela per evitare il più possibile di contaminare il latte. Controllate con il termometro la temperatura del latte, deve arrivare a 40° (io ho calcolato che il latte in queste condizioni di raffreddamento ci mette circa 2 minuti a scendere di 20 gradi, quindi ho aspettato 4-5minuti), questa è la temperatura ottimale .
A questo punto mettete due cucchiai abbondanti di yogurt bianco  nel contenitore di plastica (pulitissimo e asciuttissimo, la presenza residui di qualsiasi altro genere andrebbe a influire sul lavoro dei fermenti lattici).
Accendente intanto il forno e portatelo a 50°.
Aggiungete allo yogurt un po' del latte (mezzo bicchiere circa) filtrato e amalgamateli bene affinché non ci siano assolutamente grumi. Mescolare bene fino a renderli ben amalgamati e lisci. Ora aggiungete piano piano e delicatamente il resto del latte, sempre filtrato, e mescolate il tutto per mezzo minuto, per bene.
Chiudete ermeticamente il contenitore, avvolgetelo in un panno pesante (e possibilmente scuro, così da tenerlo il più possibile al riparo dalla luce) e ponetelo in forno a metà altezza mantenendolo a temperatura di 50° per una quindicina di minuti.

Importante: Dal momento in cui mettete il contenitore nel forno non dovete più toccarlo minimamente fino al momento di metterlo in frigorifero. I fermenti non devono muoversi, il latte fermentato non deve muoversi, nulla deve muoversi all'interno del forno! Altrimenti lo yogurt non si formerà.

Dopodiché, lasciatevi dentro il contenitore a forno spento per una notte, circa 8 ore (dal momento che il mio forno è dell'Anteguerra, non si chiude nemmeno bene ed è a gas, e dal momento che non avevo la certezza che si fosse scaldato a 50°, prima di andare a nanna ho arroventato una pentola d'acciaio sul fornello, con dentro dei cucchiaini sempre d'acciaio; poi l'ho messa in forno e ho chiuso, così la temperatura è rimasta un po' più alta per tutta la notte).
Togliete il contenitore dal forno. Per constatare la riuscita dello yogurt, picchiettate leggermente il contenitore su di un lato: noterete subito se lo yogurt si è formato oppure no: o sarà liquido o sarà compatto. Se è compatto, il vostro yogurt è riuscito.
Mettetelo in frigo a rinfrescare per molte ore prima di mangiarlo. 
Ecco, il vostro yogurt sarebbe pronto.
Per eliminare completamente tutto il siero, prendete un colapasta e rivestitelo di garze (oppure uno strofinaccio da cucina abbastanza leggero). Ponete il colapasta sopra ad una pentola o ad una ciotola, entro il quale cadrà tutto il liquido sieroso. Versate nel colapasta rivestito tutto lo yogurt che avete nel contenitore di plastica. Rompete il coagulo e stendete un poco lo yogurt con un cucchiaio, “spezzatandolo” un pochettino qua e là (immaginate di dover bucherellare la pasta sfoglia prima di infornarla) in modo da facilitare la fuoriuscita del liquido. Ponete il tutto in frigo (se non vi ci sta potete lasciarlo anche fuori). Lasciatelo così per diverse ore, fino a quanto sarà diventato della consistenza che desiderate che può andare dal cremoso, al denso, al compatto, al compattissimo..

Et voilà.. Ringrazio nuovamente la prima sperimentatrice che ha scritto questa fantastica ricetta..

Se avete dubbi o varianti da proporre fatemi sapere!!

Ciauuu!!

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